Il coniglio: un pet da amare

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Il coniglio: un pet da amare

Nel giro di pochissimo tempo il coniglio si è conquistato la medaglia di bronzo nella classifica degli animali più diffusi nelle case degli italiani. Ma quanto sappiamo a proposito di questo simpatico peloso? A differenza del cane e del gatto, pensiamo comunemente che abbia bisogno di meno cure, tempo e attenzioni, ma non è assolutamente così. Scopriamo perché!

 

Iniziamo sfatando un mito: il coniglio è un animale che appartiene alla classe dei Mammiferi e all’Ordine dei Lagomorfi, non quindi dei Roditori, come comunemente si pensa. Quando si parla di coniglio come animale da compagnia ci riferiamo al coniglio Europeo [Oryctolagus Cuniculus]. Esistono vari tipi di coniglio (ariete, nano, testa di leone etc), ma fanno tutti parte della stessa specie e sono diventati tutti animali da compagnia.

Tuttavia, affinché il coniglio rappresenti un compagno piacevole e possa sviluppare e mostrare la sua personalità e intelligenza, è necessario che abbia la possibilità di esplorare, giocare, correre e interagire con i membri della famiglia.

La vita media di un coniglio gestito ed alimentato correttamente varia tra i 10 ed i 15 anni.

AMBIENTE DOMESTICO

Come ogni animale, neppure il coniglio tollera di rimanere chiuso in gabbia: come dicevamo prima, si tratta di un animale sociale, che per natura vive in gruppo e all’aria aperta. Per il suo benessere psico-fisico bisogna fornirgli la possibilità di uscire regolarmente.

La gabbia infatti dovrebbe rappresentare un luogo sicuro dove potersi rifugiare, non una prigione!

Come sceglierla? Deve essere sufficientemente grande da permettere l’allestimento di una tana, lo spazio per le ciotole (è raccomandabile differenziare quella per il cibo e quella per l‘acqua), l’abbeveratoio a goccia, la mangiatoia per il fieno, la cassetta igienica e i giochi. Le dimensioni minime considerando un coniglio di taglia media (quindi di circa 1,8 kg di peso) sono 100 x 60 x 60 cm: nella gabbia il coniglio deve riuscire a sollevarsi e compiere balzi.

Le dimensioni tuttavia variano in base alla taglia, al tempo trascorso all’interno e al numero di conigli presenti.

Un buon substrato per il fondo della gabbia è costituito da trucioli di legno/segatura/tutolo di mais/pellet o di carta riciclata ricoperti da uno strato di fieno; si sconsiglia la sabbia, per evitare di danneggiare le sue delicate zampe sprovviste di polpastrelli.

La gabbia del nostro coniglio va pulita frequentemente in quanto il ristagno di urina può facilitare l’insorgenza di pododermatiti (patologie cutanee degli arti che possono risultare invalidanti). Il tipo di fondo idoneo per la salvaguardia delle zampe ha pertanto le seguenti caratteristiche: morbido, asciutto, pulito.

Grazie ai moderni studi nell’ambito della medicina comportamentale, i conigli non vengono ritenuti animali da gabbia ma anzi, l’isolamento dal gruppo familiare può creare, in uno stadio iniziale, malessere e sofferenza e vere patologie comportamentali qualora perduri nel tempo. Lo dicevamo prima: il coniglio, proprio come il cane, è un animale sociale, per questo motivo bisogna limitare il più possibile il suo isolamento in gabbia e predisporre un ambiente domestico “a prova di coniglio”.

Il coniglio è anche un animale crepuscolare: si sveglia al mattino presto, poi dorme tutto il giorno, si risveglia di nuovo la sera verso le 17-18, rimanendo attivo fino a notte fonda. Tenerlo in gabbia di notte significa costringerlo all’inattività proprio nelle ore, per natura, di maggior attività.

Rosicchiare per esplorare l’ambiente e per fare esperienze è per questo pet un comportamento naturale ma, al fine di evitare che vengano scelti oggetti “vietati” come mobili, tappeti, coperte e tende bisogna offrirgli la possibilità di dirigere questo comportamento innato verso oggetti adatti e che siano a sua completa disposizione. A tale scopo, oltre alla miriade di giochi presenti in commercio, si possono utilizzare scatole, scatoloni, tubi di plastica dura, il rotolo interno dello scottex o della carta igienica, pezzetti di cibo, fieno, rametti di legno. Si possono costruire passatempi praticando delle aperture su scatoloni collegati tra loro con tunnel di tubi, o riempendo una scatola di fieno. Prestiamo comunque attenzione che la nostra scelta ricada su materiali atossici.

L’ ambiente domestico deve essere sicuro e controllato. Uno dei pericoli principali è costituito dai fili elettrici raggiungibili e scoperti. Annoveriamo inoltre piante d’appartamento, sigarette, farmaci, prodotti per la pulizia della casa, e anche materiali insospettabili come la stoffa per esempio, che se ingerita, può causare un blocco intestinale. Un pericolo costante è rappresentato da alimenti inadatti lasciati alla sua portata, come pane o biscotti, che possono essere letali se ingeriti in grandi quantità. Un altro genere di pericolo è rappresentato dalla caduta dall’alto (terrazze, balconi o dalle mani di un bambino) e dalla presenza di altri animali in casa, in particolare predatori come cani e furetti (se la conoscenza reciproca non viene condotta correttamente o se gli animali in questione non sono predisposti alla convivenza).

AMBIENTE ESTERNO

I conigli sono abituati all’ambiente esterno! Infatti, dal punto di vista climatico tollerano meglio le basse temperature piuttosto che quelle alte: al di sopra del 30°, rischiano il colpo di calore. Sono inoltre molto sensibili alle correnti d’aria: si consiglia pertanto di evitare sbalzi di temperatura come il passaggio dal calore dell’appartamento al freddo dell’inverno.

Se si porta il coniglio all’aria aperta occorre prendere ogni precauzione per evitare incidenti o fughe. Il luogo scelto deve essere tranquillo in modo che l’animale non si spaventi per rumori, persone, animali, automobili, soprattutto durante le prime uscite.

Un buon sistema per tenere il coniglio sotto controllo potrebbe essere fargli indossare la pettorina, anche se alcuni non vi si adattano facilmente, rifiutando di muoversi. Un altro buon sistema è di costruire una profonda recinzione in cui custodire l’animale. A meno che non si tratti di una recinzione assolutamente sicura, è sempre buona norma tener d’occhio il coniglio verificando che non scappi o che non venga aggredito da predatori terrestri o uccelli. Non bisogna dimenticare che i conigli possono scavarsi rapidamente una via di fuga al di sotto di una qualsiasi rete! Nei ricoveri esterni si potrà predisporre una zona “rifugio” con una tana che consenta al coniglio di rifugiarvisi qualora si senta minacciato.

Se viene tenuto all’aperto, anche solo temporaneamente, deve avere la possibilità di ripararsi dal sole, dalla pioggia e dal freddo. Il calore eccessivo come si diceva, rappresenta un grave pericolo, perché i conigli non possiedono ghiandole sudoripare e sono pertanto predisposti a sviluppare un colpo di calore qualora siano esposti a temperature ambientali elevate senza possibilità di riparo.

Curiosità

Lo sapevi che la vista del coniglio è eccellente? Proprio perché si tratta di un animale preda, questo pet dispone di una vista incredibile: i suoi occhi, posizionati in alto e ai lati della testa, gli permettono di avere un campo visivo che arriva quasi a 360°. Inoltre, il coniglio ha un’eccellente visione dei colori, al contrario di quanto si pensa. Unica pecca? Un piccolo punto cieco, proprio davanti al suo naso.

Salute

Come tutti gli esseri viventi, anche il coniglio è soggetto ad alcune malattie, infettive o parassitarie: per quanto riguarda i consigli per vaccinazioni e cure specifiche, è sempre bene chiedere consigli al veterinario, meglio se esperto in questa specie.

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