Come insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori casa

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Come insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori casa

L’arrivo di un cane in casa è fonte di gioia, perché con la sua energia diventa un ottimo compagno di giochi per i più piccoli e con la sua dolcezza è un fedele amico con cui condividere i momenti più importanti della vita.

Come ogni convivenza, per renderla felice ci sono alcune regole o aspetti da definire, in particolar modo se il cane è piccolo. Tra le abitudini più difficili da insegnare c’è quella di fare i bisogni fuori casa.

Il nostro comportamento è importante

Come ogni insegnamento rivolto al cane, tutto dipende dalle nostre abilità e dal nostro comportamento che deve essere paziente, costante e coerente perché ogni passo del cucciolo avviene gradualmente. Solo così possiamo realmente capire le necessità del pet, ed evitare errori inconsapevoli che possono compromettere il suo addestramento.

La prima cosa a cui prestare particolare attenzione sono i bisogni fisici del cane. Quando abbiamo davanti a noi un cucciolo, dobbiamo sapere che la tenuta della vescica e dell’intestino è limitata rispetto a quella di un cane adulto. Mentre quest’ultimo ha un’autonomia di 6-8 ore, il cucciolo non va oltre le tre ore. Quindi è importante portare il cane a fare una passeggiata ogni due ore, per poi diradare le uscite man mano che diventa più adulto fino ad arrivare a tre/quattro volte al giorno.

I vari momenti della giornata

Inoltre, ci sono dei momenti della giornata in cui il cane sente la necessità di fare i bisogni: dopo aver mangiato, dopo essersi svegliato, dopo aver giocato, dopo essersi emozionato, e dopo aver bevuto. Per capire che è arrivato il momento di afferrare il guinzaglio e portarlo a fare una passeggiata, basta osservare i suoi comportamenti: il nostro migliore amico inizierà ad annusare il pavimento o a girare su sé stesso.

Il ruolo della ricompensa

Una volta usciti di casa ed espletati i bisogni, è importante ricompensarlo per fargli capire che ad una sua azione corretta corrisponde un premio. Oltre a dargli il bocconcino, possiamo coccolarlo un po’ e giocare con lui. Questo atteggiamento farà capire al cane che ci ha reso felici e per questo sarà pronto a ripetere l’azione giorno dopo giorno!

Se non bisogna risparmiare coccole e carezze durante il giorno, in tarda serata o di notte il nostro atteggiamento deve essere diverso. Può capitare che il cucciolo senta la necessità di urinare o defecare: in questo caso dobbiamo portarlo fuori e premiarlo semplicemente con una crocchetta, senza giochi o attenzioni. Questo perché deve imparare a distinguere la differenza tra giorno e notte.

Può capitare che nonostante tutti gli incentivi, il cucciolo, ma anche un cane adulto, trattenga i bisogni durante la passeggiata e la faccia una volta tornati a casa. Per dissuaderlo da questa abitudine, un trucco è quello di fare una passeggiata breve, massimo dieci minuti, ritornare a casa con il pet al guinzaglio e fare il giro dell’appartamento. A questo punto dobbiamo uscire nuovamente per altri dieci minuti. Per renderlo efficace, ripetiamo la stessa routine per almeno 4-5 volte finché il nostro amico a quattro zampe non farà i bisogni fuori casa. A questo punto possiamo premiarlo con uno snack, la meritata ricompensa!

Errori da evitare

Insegnare al cane a fare i bisogni fuori casa è un compito che comporta pazienza e gentilezza, perché il pet non impara istintivamente da solo. Quindi il nostro ruolo è delicato e importante allo stesso tempo. Avere un atteggiamento aggressivo è uno degli errori da evitare perché non trasmette un messaggio di forza (come erroneamente si può pensare in base ai luoghi comuni), non trasmette sicurezza, ma al contrario può causare dei traumi.

Lo stesso vale quando puniamo o sgridiamo il cane che fa i bisogni in casa davanti a noi. Questo atteggiamento può confondere il cucciolo e fargli pensare che sia sbagliato farlo in nostra presenza, quindi il timore per la nostra reazione lo spingerà a cercare luoghi nascosti o addirittura a mangiare le sue stesse feci, per nasconderle dalla nostra vista. Basta un secco no, senza ulteriori rimproveri che potrebbero causargli inutili stress.

Discorso analogo si può fare se dopo una giornata fuori casa troviamo le sue deiezioni. Sgridarlo è inutile: il cane non ha la nostra stessa memoria, non capisce perché lo stiamo rimproverando e non riuscirebbe a collegarlo al comportamento che ha tenuto diverse ore prima. L’unico atteggiamento educativamente corretto consiste nell’ignorare la situazione: non parlare e non guardarlo, per evitare associazioni, e pulire senza farsi vedere dal cucciolo, in modo da non dare importanza all’accaduto.

La rilevanza della routine

Un altro errore che commettiamo in modo inconsapevole riguarda l’alimentazione. La routine per i cani è molto importante e deve essere mantenuta anche durante i pasti. Mettergli a disposizione la ciotola piena tutto il giorno, può essere controproducente soprattutto se è un cucciolo. I cani piccoli devono fare i bisogni mezz’ora dopo aver mangiato, quindi se siamo in casa possiamo portarlo a passeggio, ma se non ci siamo il cucciolo non avrà molta scelta.

A proposito di igiene: qualche consiglio

Sbagli inconsapevoli possono essere compiuti anche quando pensiamo all’igiene della casa. Avere un ambiente pulito è importante sia per noi che per lui, ma nel momento in cui scegliamo i detergenti dobbiamo fare molta attenzione. I prodotti devono essere sicuri per la salute dei nostri amici a quattro zampe, meglio evitare quelli a base di ammoniaca soprattutto nei posti in cui il cane ha fatto i bisogni.

L’urina, infatti, contiene ammoniaca e il cane sentendone l’odore, sarà spinto a farla di nuovo nello stesso posto.

Inoltre, l’ammoniaca può essere pericolosa per la salute del cane, quindi meglio utilizzare detergenti pensati appositamente per loro!

Come ogni volta che dobbiamo insegnare un gioco o un’azione al cane, l’importante è munirci di pazienza e gentilezza e di sicuro il nostro amico a quattro zampe imparerà non solo in fretta, ma ci restituirà tutto l’amore di cui è capace.

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