Cani e paura del temporale, come aiutarli e riconoscere quando diventa una fobia

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Cani e paura del temporale, come aiutarli e riconoscere quando diventa una fobia

È ormai noto che il cane abbia l’udito molto più sviluppato del nostro: percepisce onde sonore fino a 46.000 Hz, mentre un essere umano adulto non raggiunge i 20.000 Hz ed un anziano i 12.000 Hz.

È quindi facile comprendere perché il nostro amico a quattro zampe potrebbe non amare i temporali: l’intensità acustica con cui vengono percepiti da lui è nettamente superiore rispetto alla nostra. Proviamo a capire come aiutare i pet più sensibili a superare la paura del temporale e come riconoscere quando la paura si trasforma in fobia


Paure e fobie

Le paure dei cani verso i temporali sono piuttosto comuni, mentre le fobie sono più rare e complesse da risolvere. È necessario inquadrare paura e fobia per comprendere di cosa si tratti: “La paura è una reazione normale di fronte a uno stimolo reale, visibile, udibile, tangibile, che rappresenta una minaccia vera o presunta per chi la percepisce”.

Il cervello attiva una serie di comportamenti atti a sopravvivere: fuggire o attaccare (se il cane non ha altre alternative oppure se ha imparato che si tratta di una scelta efficace). Altre reazioni possibili sono l’immobilità o lo svenimento (evento molto raro). Al di là del tipo di reazione, non vi è nulla di anormale nel provare paura, in quanto si tratta di uno stato d’animo utile alla sopravvivenza. Un animale selvatico che non prova paura ha poche probabilità di vivere a lungo, dal momento che non sa cogliere i pericoli.

“La fobia – invece – è uno stato d’ansia che ha avuto origine da uno stimolo reale, ma che permane anche in assenza di tale stimolo”. Detto in termini semplici, rappresenta la paura di avere paura. Il soggetto si spaventa per un determinato evento, come un fulmine che cade con fragore intenso. Da quel momento in poi il cane fobico inizierà a temere che il medesimo evento possa nuovamente verificarsi, inizialmente nelle stesse circostanze (durante un temporale), ma poi cercherà ogni possibile segnale premonitore dell’evento temuto: prima i tuoni in lontananza, poi il vento, le porte che sbattono, i cali di pressione atmosferica…anche quando lo stimolo iniziale (il fulmine) non sussisterà, il terrore governerà ogni sua scelta.
Il temporale è un classico esempio di stimolo che nel cane può evolvere da paura a fobia.


Il supporto del pet parent

In questi casi, il supporto dei pet parent è fondamentale. Ecco qualche buon consiglio.

1. Imponiamoci l’autocontrollo

Se il nostro cane è in preda al panico, non cediamo all’emotività: noi siamo la sua guida e la sua base sicura, dobbiamo sempre mostrarci calmi per non peggiorare la situazione, rischieremmo altrimenti di confermargli con il nostro comportamento che la sua paura è più che giustificata.
Evitiamo, quindi, di continuare a toccarlo o coccolarlo, ma facciamogli sentire la nostra vicinanza comportandoci come se non stesse succedendo nulla. Rassicuriamolo semplicemente con la nostra presenza.

2. Non priviamolo del suo posto sicuro

Con l’arrivo del temporale, tanti cani hanno un posto in cui vanno a nascondersi: non impediamo loro di utilizzare questo riparo, né forziamoli a uscire. Sistemiamoci piuttosto vicino a loro, senza alimentare le paure, in modo quasi indifferente. È molto importante evitare interventi inappropriati: con un buon lavoro potremo fare in modo che il nostro amico cerchi spontaneamente protezione da noi.

3. Distraiamolo

Se il nostro cane ha paura, ma non è fobico, possiamo cercare di distrarlo: coinvolgiamolo in un’attività che gli piaccia particolarmente, in modo da fargli associare il temporale a qualcosa di positivo, per esempio un gioco di fiuto con ricerca con i bocconcini, oppure un gioco di masticazione. Accendiamo la TV o lo stereo e cerchiamo di attutire il rumore proveniente dall’esterno, chiudendo finestre e imposte, o magari scegliendo la stanza della casa meno esposta.

4. Consultiamo un Veterinario comportamentalista

Talvolta, i cani che hanno paura dei temporali temono i rumori forti in generale.
Per aiutare un cane con problemi comportamentali, paure o fobie serve il supporto esperto del Medico Veterinario comportamentalista che applicherà due metodi chiamati “desensibilizzazione” e “controcondizionamento”.

Purtroppo non sempre la paura dei temporali è pienamente superabile: per questo, nei casi di forte stress è bene associare al percorso con l’esperto anche dei rimedi farmacologici o naturali.

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