Ansia da separazione nel cane: come gestirla

banner_blog_ce_ansia_abbandono_1

Ansia da separazione nel cane: come gestirla

L’ansia da separazione nel pet è una problematica molto diffusa, colpisce 1 animale su 7, e si manifesta come reazione ansiosa quando il pet viene separato dal padrone.

Questo disturbo comportamentale può manifestarsi anche semplicemente se l’animale viene separato fisicamente dal padrone, ad esempio se viene chiuso in un’altra stanza pur restando in casa. Un momento molto delicato è proprio quello del rientro a lavoro, soprattutto in questo periodo storico, in cui siamo stati costretti a rimanere più tempo in casa. Il pet, infatti, è ormai abituato a stare in compagnia, di conseguenza il nostro ritorno in ufficio può destabilizzarlo e renderlo nervoso.

Cos’è l’ansia da separazione e quali sono i sintomi

L’ansia da separazione si manifesta attraverso diversi tipi di comportamento:

  • distruttività
  • abbaio/miagolio continuo
  • eliminazione di urina o feci in ambienti inusuali

Ovviamente, questi comportamenti sono manifestazioni dell’ansia che assale l’animale, possono palesarsi insieme o separatamente, e non devono essere considerati come “dispetti” nei riguardi del padrone.

L’ansia nel cane, quindi, si esplicita quando viene separato dal suo punto di riferimento anche solo per pochi minuti; questo perché gli animali sono molto socievoli, non amano la solitudine e, soprattutto, essere divisi dal “capobranco”.

E’ stato dimostrato, inoltre, che questo disturbo può dipendere da un’eccessiva dipendenza del pet da uno o più membri della famiglia, oppure da ritmi di vita troppo frenetici e una quotidianità eccessivamente instabile, o ancora dal non aver abituato l’animale a restare solo in casa.


Come intervenire per affrontare l’ansia da separazione

Si parla di ansia da separazione solo ed esclusivamente se il pet manifesta determinati sintomi, come l’abbaio o il miagolio continuo, quando il padrone si allontana o esce di casa.

Affrontare e risolvere questo disturbo è possibile, rivolgendosi a uno specialista o a un educatore che, osservando il pet, riuscirà a trovare una terapia comportamentale giusta, la quale, abbinata a specifici esercizi, potrà aiutare l’animale a superare il suo stato di insicurezza.


Come aiutare il pet a gestire l’ansia da separazione

È possibile attenuare i sintomi dell’ansia da separazione attraverso alcuni accorgimenti, come:

  • Dando una routine fatta di orari precisi, sia per i pasti principali sia per le passeggiate all’aria aperta
  • Evitando di uscire tutti in famiglia e lasciarlo in casa da solo; meglio uscire uno alla volta in modo da abituarlo gradualmente alla solitudine
  • Accendendo la televisione. Questo può aiutare il pet quando è da solo in casa, perché voci e rumore possono simulare la presenza di qualcuno
  • Evitando di accoglierlo con coccole e sorrisi al rientro. È buona regola ignorarlo quando si rientra a casa, meglio attendere che si calmi. L’obiettivo è far capire che il distacco e il ritorno del padrone sono semplicemente azioni quotidiane
  • Non punirlo se ha un comportamento negativo dovuto all’ansia da separazione, in modo tale da non amplificare il problema


Come ridurre l’ansia da separazione

L’ansia da separazione provoca malessere e rende l’animale irrequieto e stressato, perché si sente abbandonato; di conseguenza è importante comprendere qual è la causa di questa problematica.

La maggior parte delle volte, l’ansia da separazione nasce da un morboso attaccamento nei confronti del proprio padrone, probabilmente dovuto a un atteggiamento sbagliato da parte dell’essere umano.

Tutto ciò, infatti, oltre a favorire la nascita di un legame malsano e ossessivo tra le parti, rende l’animale molto insicuro di sé, tanto da portarlo a sentirsi perso e spaurito lontano dal proprio punto di riferimento in famiglia.

Per ridurre l’ansia da separazione è possibile intervenire provando a predisporre la casa con oggetti e attenzioni che ci aiutino a prenderci cura dell’animale anche a distanza.

Consigliamo inoltre di rivolgersi al medico veterinario comportamentalista, che potrà prescrivere dei rimedi naturali, come i Fiori di Bach, o i feromoni, in grado di calmare il pet quando si sente agitato.

Nessun Commenti

Scrivi Commento