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Le paure dei gatti

Quali sono le paure dei gatti? Alcuni consigli utili

Ti sei mai chiesto di cosa hanno paura i felini? Quali sono le paure dei gatti?

Il gatto è un animale apparentemente molto tranquillo: la sua espressione sorniona e le sue posizioni di totale abbandono quando dorme, molto spesso lasciano pensare che niente e nessuno possa minare il suo pacifico mondo. Ma l’apparenza spesso inganna e in effetti, la realtà è ben diversa. Il gatto è un animale acuto e perspicace, che vive in un continuo stato di allerta ed è sempre pronto a cogliere ogni minimo rumore e a difendersi da qualunque cosa non riconosca.

Scopriamo insieme quali sono le paure dei gatti.

Quali sono le paure dei gatti

  • La paura degli estranei

È piuttosto normale che il gatto manifesti una certa paura all’ingresso di persone sconosciute in casa: la reazione istintiva in genere è quella di tendere a nascondersi in un luogo sicuro oppure di restare in zona, magari nel suo abituale giaciglio, ma comunque vigile e attento. Un’utile tecnica potrebbe essere quella di predisporre una cuccia accogliente e confortevole all’ingresso; in questo modo il micio potrà monitorare la situazione senza l’esclusione completa in altri ambienti, così da comprendere come la minaccia sia immotivata. Inoltre, l’ospite può cercare di avvicinarsi con estrema calma e portando un dono, come bocconcino o un giocattolo, per conquistare di volta in volta la fiducia del nostro felino.

  • La paura dei cetrioli

Hanno raggiunto una grande diffusione e popolarità i filmati e video di gatti sorpresi dalla vista di cetrioli (o zucchine) comparsi all’improvviso alle spalle mentre mangiano e mentre camminano. Sembra strano, ma non lo è affatto: questi ortaggi vengono scambiati dal gatto per un pericolo perché nel suo immaginario sono davvero molto simili ai serpenti, predatori mortali da temere assolutamente.

Se quindi noi ridiamo nel vedere quei buffi video, dobbiamo pensare che per i poveri gatti in quel momento (e non solo) non c’è proprio nulla da ridere! Questo stupido giochino sottopone il micio a uno stress pazzesco, soprattutto perché i felini non si aspettano assolutamente di incappare in un pericolo nell’ambiente domestico, e considerano lo spazio intorno alla ciotola la loro comfort zone. Inoltre, scattando improvvisamente indietro possono farsi male e restare turbati per diversi giorni da questo momento per noi invece esclusivamente goliardico.

  • La paura del Veterinario

Chi di noi non ha paura o tensione nell’andare da un qualsiasi dottore? È quindi normale che anche i gatti temano la visita dal Veterinario, perché associata a un qualcosa di estremamente fastidioso, doloroso, una malattia, o un momento comunque poco piacevole della loro esistenza.

Inoltre, il fatto di trovarsi in ambulatorio con altri animali è già fonte di grandissimo stress per il nostro gatto. Più di noi umani, lui sente tutti i rumori e gli odori, e talvolta avvertire il cosiddetto “odore della paura”, sprigionato dagli ormoni degli altri pet a loro volta intimoriti, può turbarlo ancora di più. Al fine di minimizzare il disagio che provoca questa visita, ti consigliamo di metterti in condizione di non aspettare infinitamente il tuo turno, magari prenotando la visita in anticipo, in modo da non fare attendere troppo il Micio in questa condizione di forte tensione.

Quali sono le altre paure dei gatti?

La paura dell'aspirapolvere (e della lavatrice)

Chi ha un gatto in casa sa bene cosa succede non appena si accende l’aspirapolvere! Questo elettrodomestico, così come la lavatrice, la lavastoviglie o il phon, produce rumore forte che disturba l’udito molto sviluppato del gatto. I felini sono sensibili a qualsiasi rumore, a maggior ragione quelli prodotti da questi oggetti, percepiti dai gatti in modo molto forte e quindi associati a qualcosa di molto sgradevole e quasi mostruoso. Inoltre, non riescono a identificare chiaramente questo “essere misterioso” e quindi non possono fare altro che essere pervasi dalla paura e scappare, rifugiandosi in luoghi a loro familiari. Se il felino lo permette, il consiglio è quello di prenderlo in braccio e rassicurarlo, magari con carezze lungo tutto il corpo, soprattutto all’altezza del collo: è in quella zona che la mamma prende i cuccioli per trasportarli, e stimolare quelle stesse sensazioni può garantirgli vero senso di rilassamento.

La paura delle forbici

Chi l’avrebbe mai detto? Un’altra grande fobia del gatto sono le forbici, oggetto che non lo fa sentire al sicuro neppure nella sua dimora. Il gatto associa le forbici al momento del taglio delle unghie, da lui non amatissimo. Pertanto, è sempre bene nascondere questo oggetto, che incute molta paura e può rivelarsi in alcune circostanze molto pericoloso.

Il consiglio anche in questo caso è quello di non obbligarlo ad avvicinarsi a questo utensile. Ricordiamo che è bene non forzare mai il gatto a stare in un luogo in cui non vuole stare o che gli fa paura. Non bisogna inoltre cercare di forzarlo a combattere i suoi timori nel modo che ritieni giusto, perché non è così che lo aiuti  a reagire positivamente alle sue ansie.

Come tranquillizzare un gatto che ha paura

Se si vuole tentare di tranquillizzare un gatto impaurito è bene cercare di avvicinarsi a lui parlando con un tono di voce basso e soave; inoltre bisogna evitare di guardarlo dritto negli occhi, perché percepirebbe lo sguardo come un’ulteriore minaccia. È anche importante non sgridare mai un gatto spaventato, non punirlo e non obbligarlo a fare nulla, soprattutto se mostra esplicitamente segnali di paura o terrore.

Potrebbe essere invece utile gratificarlo qualche leccornia o cercare di coccolarlo secondo le sue preferenze, ricordandosi sempre che a volte anche l’invadenza può provocare ansia e stress. Se noti che la tua presenza non riesce a infondergli la calma che speri non insistere, talvolta è meglio lasciarlo solo. Se non sussiste alcun disturbo comportamentale (come nella maggior parte dei casi, per fortuna), il gatto si calmerà in solitaria, passando dallo stato di agitazione a quello di quiete, proprio come se non fosse successo nulla.