È un pomeriggio lavorativo nella sede di Arcaplanet, dall’open space emerge il ticchettio delle tastiere e il suono metallico dei telefoni, la sala riunioni è deserta sul tavolo tre cabaret di pastine, qualche bibita e una decina di bottiglie di spumante.

I dipendenti sono stati convocati per un importante avvenimento; un po’ intimoriti alle 17 spaccate, si alzano dalle loro postazioni e si avviano verso la sala riunioni in fila indiana, entrano e si posizionano sul fondo, ma poi si espandono in modo da coprire tutto il perimetro della stanza: ad aspettarli a centro sala l’amministratore delegato.

Rompe la quiete e il velo di imbarazzo un canto un po’ stonato di “Happy birthday”, inizio di una serie di risate che fanno tornare il normale clima di amicizia e tranquillità che si respira quotidianamente nella sede centrale di Arcaplanet.

L’azienda compie oggi vent’anni, per questo grande traguardo l’amministratore delegato Michele Foppiani, ha deciso di festeggiare e raccontare ai suoi dipendenti le tappe salienti di questa avventura.

È il 1 settembre 1995, quando si concretizza l’idea imprenditoriale nata dalla grande passione e dall’immenso amore per i cani. I ricordi affiorano a partire da quando non c’era nulla se non l’ambizione di un gruppo di giovani amici con tanta voglia di fare e una piccolissima somma iniziale, perché nessuno poteva contare su grandi appoggi economici.

Appaiono chiare le immagini del primo periodo, che vengono raccontate con un pizzico di nostalgia, con le relative difficoltà e soddisfazioni. Il primo fornitore, il primo cliente a San Rocco di Camogli che per amicizia ha creduto in loro e i primi dipendenti appena usciti dalle scuole superiori che, con l’entusiasmo della prima esperienza lavorativa, svolgevano ogni tipo di mansione. L’immagine dell’acquisto del primo camion che ai giovani occhi sembrava essere enorme, rappresentando il primo obiettivo di business su larga scala. Il ricordo nitido di come tutti insieme cercavano di riempirlo, cercando di incastrare quanti più pezzi possibile di mangime per fare in modo di chiudere le portiere.

L’arrivo poi del primo negozio e tutti i piccoli passi che hanno fatto sì che l’azienda crescesse fino a diventare leader nel settore nonostante le difficoltà sempre presenti ma affrontate con positività e determinazione, come le tante notti passate a lavorare pensando di non farcela e la soddisfazione poi del successo.

Guardando la platea molti sono i ricordi che l’amministratore delegato associa ai suoi dipendenti, soprattutto alla prima linea che ringrazia sentitamente per la loro dedizione e il loro appoggio. Non mancano i ringraziamenti anche per i più giovani appena entrati, che incoraggia a proporre nuove idee e impegnarsi a fondo poiché l’appoggio di tutti è fondamentale per l’azienda.

Il discorso si conclude con le prospettive future tra cui l’ambizione di aprire 300 punti vendita nei prossimi 5 anni, l’inaugurazione di una scuola per la formazione dei nuovi assunti e l’espansione su un mercato estero.
La carica e la gioia nell’espressione di tutti e un grande applauso, il dipendente più goloso afferra la prima pastina… è l’ora di festeggiare!